Un altro omicidio tra le sbarre di Sollicciano

Comunicato stampa del 15 luglio 2016

A solo qualche settimana dal suicidio di Giuseppe, dobbiamo registrare un nuovo caso di suicidio dentro il carcere di Sollicciano. Una persona trans, che aveva chiesto di andare al “Transito” per un eccesso di conflitti all’interno della sezione, si è tolto la vita. I segnali c’erano tutti. G. si era rifugiata nel silenzio, non reggeva più le condizioni del carcere, che in estate diventano ancora più intollerabili. La domanda è sempre la stessa: come mai persone poste sotto la custodia dello Stato arrivano a commettere atti di autolesionismo fino al togliersi la vita? Ed ancora ci chiediamo il senso di un reparto che si chiama TRANSITO, dal latino “transire”, passaggio. In realtà un reparto punitivo, in cui non sono chiare le modalità di gestione, dove non esiste personale specializzato per far fronte a persone in estrema difficoltà, che lì trovano una cella singola, dove mettere in atto programmi di morte. Si può ancora assistere in silenzio a tutto questo? Noi pensiamo proprio di No.

Associazione Pantagruel onlus,

Associazione per i diritti dei detenuti

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Cena raccolta fondi Pantagruel – mercoledì 15 giugno ore 20:15

PARTECIPA ALLA CENA DI SOSTEGNO DELL’ASSOCIAZIONE PANTAGRUEL ONLUS, ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEI DETENUTI,
C/O LA CASA DEL POPOLO DI SETTIGNANO – Via di San Romano, 1 Firenze.
Il costo sarà di 20€, 15€ per studenti e disoccupati, i fondi raccolti serviranno all’acquisto di prodotti per l’igiene personale e di occhiali da vista per i detenuti e le detenute indigenti del carcere di Sollicciano.

Per info e prenotazioni tel. 055473070  segreteria@pantagruel.org

cena pantagruel 15-06-16

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Presentazione libro “Gli ergastolani senza scampo” con la presenza di Carmelo Musumeci

Fenomenologia e criticità costituzionali dell’ergastolo ostativo

editoriale Scientifica

di Carmelo Musumeci e Andrea Pugiotto

Mercoledì 8 Giugno 2016

ore 17.30

Biblioteca delle Oblate – Sala Conferenze

Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze

Intervengono

Carmelo Musumeci

detenuto dal 1991, che in carcere si è laureato, e da anni anima una campagna contro l’ergastolo

Avv. Michele Passione

avvocato della Camera Penale di Firenze, patrocinante in Cassazione.

Introduce Antonia Ruggieri,

vicepresidente dell’Associazione Pantagruel Onlus.

presentazione libro Carmelo Musumeci - Oblate

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OttavaOnda_16

Il ritorno de “Lottava onda”

Con il numero 16 finalmente Pantagruel torna nella redazione de “Lottava Onda”
con il proposito di rilanciare la rivista e farla diventare sempre di più organo
non solo della Ottava sezione ma di tutto il carcere di Sollicciano.
Questo numero è il frutto di uno sforzo che a nostro parere ha prodotto buoni risultati.
In particolare per quanto riguarda l’apertura verso l’esterno. I contributi in primo luogo
di un agente di polizia penitenziaria, poi di detenuti di altre carceri nel mondo,
e ancora del gruppo di studenti del liceo Galileo che hanno seguito il percorso da noi coordinato, e ancora di detenute del carcere delle sezioni femminili vanno in questa direzione.
Il fatto che i redattori scendessero alle riunioni di redazione anche prima di essere chiamati
dagli agenti e dovessero sospendere i lavori controvoglia al termine dell’orario previsto,
è un sintomo importante e incoraggiante.

Buona lettura e diffusione!

 

Scarica il  n.16 OTTAVA ONDA

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mondo_prigione

Persone, non reati che camminano

di Alberto Morino

“Ristretti orizzonti” è il nome della rivista bimestrale realizzata dalla Casa di Reclusione di Padova e dall’Istituto Penale Femminile della Giudecca. Della redazione fa parte un nutrito gruppo di detenuti di Padova.  “Ristretti orizzonti” assicura anche una rassegna stampa quotidiana sui temi della realtà penitenziaria, disponibile in rete, ampiamente consultata e utilizzata dai nostri volontari.

Nell’ormai lontano giugno del 1998 uscì il primo numero, e da allora la pubblicazione non si è mai interrotta.

Ornella Favero si avvicina al carcere in modo quasi casuale. La sorella, insegnante interna, la invita a tenere, quale giornalista, un ciclo di incontri con i detenuti sul tema dell’informazione. Dopo quella occasione il caso lascia il posto alla determinazione. Ornella diviene volontaria in carcere, è dall’inizio fondatrice e direttrice della rivista, di cui coordina la redazione, ma diviene anche molto altro. Nello scorso autunno il molto altro le viene in parte riconosciuto con l’elezione a presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.

“A scuola di libertà”, incontri con gli studenti, non solo nelle scuole ma anche in carcere, è un’iniziativa di “Ristretti”, che nel corso degli anni ha coinvolto un numero elevato di ragazzi delle medie inferiori e superiori. Questo coinvolgimento è diventato una forza e una garanzia per la tenuta dell’attività: anche l’ultima giunta, leghista, eletta al comune di Padova ha dovuto mantenere il finanziamento comunale al progetto.

Ogni anno, oltre alle uscite periodiche, viene preparato un numero speciale a tema. Nel 2007 lo speciale è stato dedicato alla Giornata di studi “Persone, non reati che camminano”.

Questo il tema principale affrontato da Ornella nel nostro incontro di lunedì 11 gennaio. Della necessità di avvicinarsi alla persona e non al suo reato è stato testimone  con la sua presenza Bruno, ora redattore, che la ha accompagnata e che ha parlato della sua esperienza. Persone, non reati che camminano. E persone che non solo appaiono, ma sono “normali”, possono venire da situazioni sociali “normali”, da famiglie “normali”, dove fino ad allora non si è manifestata nessuna deriva. In famiglia i genitori prendono in considerazione la possibilità per i figli di una malattia, di un incidente stradale. Non capita invece in genere che contemplino la possibilità che i figli incappino nel reato. Al quale per altro, insiste la Favero, ci si può avvicinare improvvisamente, senza una spiegazione che appaia alla nostra portata, ma anche attraverso un percorso di scivolamento progressivo fatto di passi ognuno dei quali di per sé non rilevante. In qualche modo, non solo il “reo” ci riguarda, ma  possiamo dire che il reo siamo noi; siamo anche noi. La volontaria, il volontario non devono sentirsi qualcuno che fa del bene ad altri che sono estranei al corpo sociale. Chi esercita il volontariato prima di tutto si occupa di se stesso. Per quanto si allontanino gli edifici di detenzione dalla nostra vista quotidiana, spostandoli dal centro cittadino a lande desolate, come nel caso di Sollicciano, il problema della marginalità, e quello della devianza per scivolamento, e ancora quello della svolta improvvisa, che ci può rendere rei senza averlo previsto e, forse, nemmeno propriamente voluto, restano virtualmente presenti nelle nostre esistenze, che ne siamo consapevoli o no. (altro…)

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Iniziative della Pantagruel sul carcere: 11, 18 e 28 gennaio 2016

L’Associazione Pantagruel onlus con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione del Consiglio di Quartiere 1

invitano all’iniziativa pubblica di

Lunedì 11 Gennaio 2016 ore 17.00

GIORNALISMO INCARCERATO

Ornella Favero

Direttrice di Ristretti Orizzonti

presso la Sala ex Leopoldine – Piazza Tasso

Inoltre è prevista per

Lunedì 18 gennaio ore 17.00

l’iniziativa organizzata dall’Associazione Pantagruel onlus,

LA MIA IDEA DI CARCERE

Lucia Castellano

Ex Direttrice del carcere di Bollate

presso la Chiesa Cristiana Evangelica Battista in Borgo Ognissanti, 4 a Firenze

Infine è prevista per

Giovedì 28 gennaio 2016 ore 17.00

la presentazione del libro

ABOLIRE IL CARCERE edizioni Chiarelettere
alla presenza di uno degli autori

Senatore Luigi Manconi
presso la Biblioteca delle Oblate – Sala Conferenza, Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze

Introduce Salvatore Tassinari,
Presidente dell’Associazione Pantagruel Onlus

Vedi la locandina del 28 gennaio 2016

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