Progetto djembè in carcere

Sostieni il progetto di raccolta fondi online (crouwdfunding) attivo sulla pagina di Produzioni dal basso per l’acquisto di alcuni djembè (tamburi dell’ Africa sub-sahariana) da portare in carcere a Sollicciano per rendere meno pesante la detenzione dei reclusi africani.
Per avere un dettaglio sul progetto visita la pagina: https://www.produzionidalbasso.com/project/djembe-in-carcere/
Il progetto prevede anche piccole “ricompense” per i primi che parteciperanno alla raccolta.
Grazie!

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Lunedì 29 Luglio a Firenze Via Cavour 4 – PRESENTAZIONE DEL VOLUME- CARCERE E GIUSTIZIA RIPARTIRE DALLA COSTITUZIONE

Franco Corleone, Corrado Marcetti, Saverio Migliori, Emilio Santoro, Grazia Zuffa invitano all’incontro nella ricorrenza del Terzo Anniversario della scomparsa di Alessandro Margara.

Il libro introdotto da Franco Corleone e Grazia Zuffa, raccoglie la discussione nata sull’uso populistico della giustizia penale e del carcere, quali armi contro i nemici sociali, avvenuta l’8 e 9 febbraio 2019 durante il convegno  “Carcere e Giustizia ripartire dalla Costituzione rileggendo Alessandro Margara”. Come riferimento per la lettura del volume viene presentato il testo di Alessandro Margara su come rispondere alle leggi ingiuste e razziste, con le testimonianze di Francesco Maisto e Beniamino Deidda.

“Meno stato e più galera”: così si esprimeva profeticamente Margara qualche anno fa. Seguendo il suo pensiero sono state due le questioni messe al centro del dibattito: l’intreccio tra penale e politica, il significato che la giustizia e il carcere hanno assunto nel senso comune.
Gli autori e le autrici dei saggi sono: Luigi Ferrajoli, Maria Luisa  Boccia, Tamar Pitch, Lucia Castellano, Andrea Pugiotto, Stefano Anastasia, Giovanni Salvi, Patrizio Gonnella.
Sono pubblicate infine le conclusioni degli otto laboratori tematici che hanno preparato l’incontro di febbraio: Città e sicurezza, OPG e Rems, 41bis e ergastolo, Droghe e carcere, Gli spazi della pena,  Giustizia di comunità, Immigrazione e “sicurezza”, Donne e carcere.

Il volume si chiude con il rapporto sull’avvio dell’Archivio Margara.

Vedi programma dell’evento cliccando qui di seguito: 29luglio

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Corso di formazione/aggiornamento per tutti i volontari e gli aspiranti al volontariato carcerario – dal 16/09 al 16/12 – Firenze

L’associazione Pantagruel organizza per il prossimo autunno un corso di formazione/aggiornamento per tutti i volontari e gli aspiranti al volontariato carcerario, e per chi avesse interesse a conoscere la realtà carceraria. Il corso è infatti volto a “conoscere la complessa realtà del carcere”, indispensabile per perseguire la nostra finalità di difesa dei diritti dei detenuti.

Il corso persegue l’obbiettivo citato chiedendo l’intervento dei responsabili delle funzioni fondamentali del carcere, comprese quelle esercitate anche dalle altre associazioni di volontariato con le quali costituiamo una rete operativa con diverse caratteristiche ma con intenti convergenti.

Il corso si articolerà nel programma che si riporta di seguito con gli incontri che alla lezioni frontali, della durata di 30’ minuti, farà seguito una parte di rielaborazione, analisi critica, e chiarimenti.  Gli incontri si terranno nei locali della Comunità Valdese in via Manzoni 21, Firenze, nei giorni indicati dal 16.09 al 16.12 (dalle ore 18.30 alle ore 20,30):

16/09 Presentazione del corso e dell’associazione (Giuseppe Matulli e Salvatore Tassinari);

23/09 La Magistratura di Sorveglianza nell’ordinamento penitenziario (incontro col Dott. Marcello Bortolato);

30/09 La rete delle associazioni del volontariato (incontro con L’Altro Diritto, AVP, Il Muretto, Ciao);

07/10 La Direzione del Carcere di Sollicciano  (incontro col Dott. Fabio Prestopino);

14/10 L’Istituto M. Gozzini (incontro con la Dr.ssa Antonella Tuoni);

21/10 La sicurezza (incontro con il comandante Massimo Mancaroni);

28/10 Il trattamento per il recupero (incontro con Gianfranco Politi e Claudio Pedron);

04/11 La sanità in carcere (incontro con la Dr.ssa Sandra Rogialli);

11/11 La malattia psichiatrica e il carcere (incontro col Dott. Franco Scarpa);

18/11 incontro con i Garanti dei detenuti (comunale Eros Cruccolini, e regionale Franco Corleone);

25/11 Le dipendenze (incontro con il SERD  Dr.ssa M.Grazia di Bello e Susanna Falchini);

02/12 Le pene alternative (incontro con la Dr.ssa Susanna Rollino dell’UEPE);

09/12 Incontro con lo psicologo;

16/12 Incontro con uno o più ex detenuti.

Per iscriversi è sufficiente far avere alla nostra associazione: nome, cognome, numero di telefono e mail.

Quota d’iscrizione da versare al primo incontro in programma: 20 € per studenti e disoccupati, 35 € per lavoratori.

L’associazione rilascerà un attestato finale a chi abbia frequentato almeno 9 incontri.

Per info :

Associazione Pantagruel ODV

Via di Mezzo, 39R – Firenze

tel. 055473070

e-mail: segreteria@pantagruel.org

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Tutti i reati sono in calo ma aumenta il numero dei detenuti in carcere

di Patrizio Gonnella – Il Manifesto, 17 maggio 2019
Rapporto Antigone sul carcere. Quando i numeri crescono inevitabilmente in galera si tende a stare peggio.
È strano raccontare l’ultimo anno di vita nelle carceri italiane partendo da un dato che a prima vista sembra contraddittorio, inspiegabile, illogico. Eppure il sistema penale e quello penitenziario non di rado si sottraggono alla logica e alla razionalità. Le presenze in carcere – oggi vi sono nelle prigioni italiane poco meno di 61 mila persone – sono aumentate di ben 3 mila unità nell’ultimo anno e di circa 8 mila unità rispetto al 2015, così avvicinandosi pericolosamente a quei numeri che ci portarono alla vergogna di una sentenza di condanna della corte europea dei diritti umani per violazione di quell’articolo 3 che vieta, oltre alla tortura, anche i trattamenti inumani, crudeli e degradanti. Una crescita nei numeri penitenziari che non trova però spiegazione in un corrispondente aumento degli indici di criminalità.

TUTTI I REATI SONO IN CALO, e non da oggi. Finanche i crimini più odiosi sono meno che in passato. Negli ultimi dieci anni, ad esempio, sono notevolmente diminuiti gli omicidi (da circa 600 a 350 l’anno) mentre nello stesso periodo è cresciuto il numero degli ergastolani, dai 1.408 del 2008 ai 1.748 odierni. Anche il numero degli stranieri detenuti è diminuito sia in termini assoluti (circa mille in meno) che percentuali rispetto al 2008. Dunque come spiegare questa apparente contraddizione? (altro…)

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