Cena di finanziamento Pantagruel – 5 maggio 2018

L’associazione Cantering organizza per il 5 maggio una cena per finanziare le attività di Pantagruel, con particolare riferimento alla fornitura di occhiali e di scarpe per i detenuti indigenti.
Questa cena è in sostituzione di quella che Pantagruel è solita organizzare nel periodo primaverile. Pertanto vi chiediamo di partecipare numerosi!
Il luogo si trova nel quartiere de Il Sodo, poco prima di Castello.
Per prenotare, scrivete una mail a segreteria@pantagruel.org, telefonate a Pantagruel allo 055 473070 o al cell. di Stefano di Cantering (335 6096398), entro mercoledì 2 maggio.

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Firenze: la Costituzione nel carcere di Sollicciano con Flick

di Franco Corleone

L’Espresso, 26 marzo 2018

Mercoledì 28 marzo i detenuti di Firenze dialogheranno con Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale e già ministro della giustizia del governo Prodi nel 1996, sul tema: Una Costituzione attuale ma da attuare. Questo incontro cade in un momento particolarissimo, all’inizio della XVIII legislatura e alla fine del processo di riforma dell’Ordinamento penitenziario. Settanta anni fa fu approvata la Carta costituzionale che all’articolo 27 sancisce l’abolizione della pena di morte e il carattere delle pene finalizzate al reinserimento sociale.

È importante che si chiuda il lavoro degli Stati Generali sul carcere per dare speranza e offrire una spinta per il cambiamento delle condizioni della vita quotidiana per i reclusi. Il punto più qualificante è rappresentato dalla importanza data alla salute psichica in carcere e alla possibilità di misure alternative anche ai detenuti affetti da patologie psichiatriche e non solo da problemi fisici. La condizione della mente assumerà la stessa dignità di quella del corpo. Le nuove Camere riceveranno il nuovo testo del provvedimento con le modifiche apportate dopo i pareri delle Commissioni Giustizia della Camera e del Senato, della Conferenza unificata delle Regioni e il giudizio del Consiglio Superiore della Magistratura e avranno dieci giorni per una presa d’atto. È probabile che toccherà ancora al Governo Gentiloni decidere l’approvazione definitiva. Se accadesse il 25 Aprile sarebbe un segno di liberazione per gli ultimi. (altro…)

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Sbatti l’immigrato 2.455 volte in prima pagina

Pubblicato da: associazionecartadiroma il 23 febbraio 2018

In Italia, nel 2017 sono calati gli omicidi, i delitti, le rapine, i furti, ma anche gli sbarchi, che sono passati da 181.436 a 119.310. L’unica cosa che è salita è la paura dello straniero. Perché?

Rilanciamo di seguito l’articolo del giornalista Simone Mosca pubblicato oggi sul Venerdì di Repubblica, in cui vengono citati i risultati del report Notizie da paura 2017.

di Simone Mosca

Scorre placido il Ticino, gli studenti lasciano le aule dell’Università, si abbassano le saracinesche delle vecchie botteghe, è solo mezzogiorno e mezzo ma nell’aria c’è già quell’inconfondibile suono di posate e stoviglie che dà il via al sonnolento rito del pranzo in provincia. Ma come si fa ad avere paura dei migranti a Pavia? «E invece è proprio così, e non solo a Pavia, in tutta Italia. Nel 2017 i crimini sono calati: gli omicidi dell’ 11,8 per cento, i delitti del 9, le rapine dell’11, i furti del 9. Gli sbarchi sono passati da 181 mila 436 a 119 mila 310, calando del 34 per cento. Solo la paura dello straniero è salita: quasi al 40. (altro…)

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Carceri, ha vinto la paura della destra

di Patrizio Gonnella Il Manifesto, 23 febbraio 2018

La riforma dell’ordinamento penitenziario non è stata approvata. Ieri il Consiglio dei Ministri ha lasciato in naftalina le norme sulle misure alternative, sulla sanità penitenziaria e sulla vita interna alle carceri. Il 4 marzo è vicino e una variegata compagnia ha già intascato il primo risultato. Ha vinto Salvini con le sue truci volgarità. Ha vinto Luigi Di Maio che insultava la riforma definendola l’ennesimo svuota-carceri.

Ha vinto chi in Forza Italia ha sposato tesi leghiste. Ha vinto chi nel Governo e nel Partito Democratico era da sempre contrario, soffrendo il percorso riformatore. Ha vinto chi ha spostato l’asse del governo verso posizioni securitarie. Hanno vinto quei sindacati autonomi di polizia penitenziaria che si sono sempre dichiarati contrari a ogni tentativo di umanizzazione della vita penitenziaria e che intendono confinare gli agenti al ruolo di girachiavi e i detenuti al ruolo di camosci.

Hanno vinto soprattutto quei magistrati che hanno detto e fatto di tutto per bloccare la riforma nel nome della lotta alla mafia. Ha vinto il procuratore di Catania Sebastiano Ardita che da mesi solleva dubbi e resistenze, alcune delle quali espresse nella convention di Casaleggio e amici. Pensa di aver vinto, ma in realtà ha perso, chi pensa che la politica sia tattica, attendismo. Chi pensa che una riforma vada trattata come una partita di calcio, ossia una lunga melina con vittoria ai supplementari quando tutti sono oramai distratti. (altro…)

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