Salute in carcere

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Il Progetto Articolo Trentadue si propone di costituire un servizio di informazione sui temi relativi alla prevenzione e tutela della salute e sui servizi sanitari accessibili nel carcere di Sollicciano, e di facilitazione tra popolazione detenuta e area sanitaria. Il servizio, attivo da gennaio 2013, viene svolto da persone detenute appositamente formate in coordinamento con le autorità sanitarie competenti ed il personale penitenziario.

Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

  • rendere concreta l’equiparazione fra persone detenute e persone libere rispetto al diritto alla salute;
  • favorire la responsabilizzazione delle persone detenute in quanto non “oggetti” di un’azione assistenziale, ma “soggetti” capaci di autotutela;
  • modificare la condizione di inerzia prevalente durante la permanenza in carcere e costruire un senso al tempo della “pena”, perché le persone detenute, soggetti “economici” consapevoli, possano svolgere un ruolo attivo contribuendo al benessere proprio e, sia pur indirettamente, a quello della società della quale fanno parte e alla quale torneranno una volta libere;
  • promuovere il coinvolgimento, diretto e indiretto, di tutti i soggetti a vario titolo interessati: la popolazione detenuta, l’istituzione penitenziaria, le autorità sanitarie, le associazioni che operano in carcere, gli enti pubblici, la società civile;
  • contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Il progetto è stato ideato e proposto da Giada Ceri che ha lavorato con grande assiduità al fine di ottenere i finanziamenti adeguati per la realizzazione del progetto e ha partecipato in maniera efficace a tutta la prima fase dell’attuazione del progetto medesimo.

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